Ciao maestro

Cari amici,

con il cuore ricolmo di dolore e tristezza vi annuncio che oggi si è spenta una stella, quella di ITA 8344

Antonio Tamburini ci ha lasciato. Ne ricordiamo tutti il tratto signorile, la grande generosità e l’entusiasmo.

Abbiamo condiviso con lui decenni di regate, di baldoria, di risate.

E’ stato l’amico sempre pronto ad ospitarti se passavi da Firenze o dalla Sardegna, trattandoti sempre come un principe e facendoti sentire a casa, anche se ti presentavi all’improvviso, ma era anche l’amico delle confidenze pronto ad aiutare chi si trovava in difficoltà. Quando lasciavamo da parte le risate e si discuteva assieme trapelava la sua profonda cultura, il suo senso di esteta, i gusti raffinati, la sua passione per le lettere classiche e la filosofia che riflettevano poi la sua formazione universitaria. E’ proprio per questo che vogliamo ricordarlo con il primo versetto della preghiera di Sant’Agostino: 
“ La morte non è niente, sono solo passato dall’altra parte, è come se fossi nella stanza accanto.”

E nella stanza in cui è stato fino a oggi si è trovato accanto Renzo, l’amico di sempre, il suo prodiere che di volta in volta diventava, la mamma che lo sgridava quando ce n’era bisogno, il fratello che lo sosteneva quando vacillava e l’angelo custode che gli ha impedito di avere paura sino alla fine. Grazie Renzo per essere stato tutti noi.

Caro Antonio, siamo sicuri che dall’altra parte troverai il buon fresco vento che hai sempre cercato nelle tue regate.


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